addestramento

L’addestramento del cane

A volte se si leggono distrattamente gli articoli del mio Blog si potrebbe erroneamente pensare che io sia contrario all’addestramento. Niente di più sbagliato.

Io non sono contrario all’addestramento, sono contrario all’addestramento fatto male e a quel tipo di addestramento che crede di contrapporre la tecnica alla Relazione.

L’addestramento per me deve essere un arricchimento per il cane, le sue abilità, le sue potenzialità ed i suoi talenti naturali.

L’addestramento deve accendere un fuoco dentro il cane, non spegnere la sua vitalità e gioia di fare.

L’addestramento è divertimento, coinvolgimento, sinergia.

Il cane deve essere curioso delle nostre proposte, deve avere voglia di partecipare, desiderare fortemente di fare qualcosa insieme a noi.

L’addestramento senza un coinvolgimento del cane non può produrre apprendimento ed i risultati desiderati.

L’addestramento oltre a suscitare nel cane emozioni positive deve essere in linea con le sue motivazioni, deve saperle valorizzare, incanalare, promuovere a volte bilanciare.

L’addestramento deve appoggiarsi poi su delle abilità tecniche, sulla sensibiltà nell’utilizzo degli strumenti, sulla semplicità, sull’essenzialità nei movimenti, sulla pulizia nelle posture.

L’addestramento è anche estetica del movimento.

L’addestramento è creatività.

L’addestramento è un’arte.

L’addestramento richiede calma, pazienza, programmazione, coerenza, impegno.

L’addestramento è uno strumento al servizio del binomio uomo-cane per aiutarlo a vivere al meglio la quotidianità, rinforzare il loro legame e migliorare la loro sinergia.

Purtroppo molti praticano o dicono di praticare l’addestramento, ma solo pochi praticano realmente l’arte dell’addestramento.

Quando li vedi li riconosci perché sembrano danzare insieme al cane,

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Paolo Francesconi

Paolo Francesconi

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