Le persone non ascoltano

Uno degli ostacoli principali nel raggiungimento degli obiettivi dei percorsi educativi non sono i cani, ma i proprietari. Questo può accadere per molti motivi, ma in questo post ci soffermeremo su uno in particolare: le persone non ascoltano o non ascoltano completamente le indicazioni che vengono date.

A volte non ne ascoltano nessuna, a volte solo quelle marginali o quelle che fanno loro più comodo, altre volte decidono di fare di testa propria o ascoltare il loro cugggino esperto di cani che ha avuto due pastori tedeschi dominanti e lui sa “aggiustare” i cani.

Anche perché lui durante il giorno aggiusta i motori delle macchine e quindi lui sa.

Rivolgersi a un consulente perché si ha un problema che da soli non si è in grado di risolvere ( di cui probabilmente si è la causa ), pagarlo per avere delle soluzioni, e continuare a fare le cose di testa propria non ha molto senso.

Rappresenta uno spreco di tempo, energia e risorse.

Oltretutto ci sono dei cambiamenti che per essere fatti richiedono un certo impegno, ma ci sono altri che non vengono fatti per pigrizia, per sufficienza o perché si pensa siano irrilevanti.

Non c’è nulla di irrilevante ogni azione produce una conseguenza ed una reazione.

All’interno di un sistema complesso tutto è interconnesso.

Fare A+B+C evidentemente non è la stessa cosa di fare C+A+B, altrimenti avrebbero detto di fare C+A+B. Cambiando l’ordine delle azioni non è detto che il risultato sia lo stesso, come non è possibile partire dal tetto per costruire una casa.

Purtroppo nella società attuale molte persone credono di sapere tutto, di poter esprimere opinioni su tutto anche se non hanno competenze e conoscenze in materia. E’ legittimo avere delle opinioni ma bisogna essere in grado di dargli il giusto peso e valore. Non è possibile avere conoscenze approfondite su tutto, per questo motivo ci sono degli “specialisti” che mettono a disposizione il proprio servizio per risolvere problemi nelle aree di loro competenza.

Ma se la convinzione errata di “sapere tutto” è un grosso problema, un altro altrettanto grosso e che abbiamo già anticipato è la tendenza a non “agire”.

Si sa cosa bisogna fare ma si sceglie di non fare nulla. Avere delle informazioni corrette e non applicarle è come non averle: il cambiamento necessita di azioni per avvenire.

Azioni corrette, perché fare cose sbagliate amplifica il problema oltre che non risolverlo. E questa non è una cosa di secondaria importanza perché molte persone sono convinte che si debba solo migliorare senza accorgersi che il problema sta peggiorando e vi posso garantire che già non fare danni su altri danni non è una cosa di poco conto.

Ora non voglio dilungarmi troppo sull’importanza di ascoltare TUTTE le indicazioni che vengono date che sia dal comprare un guinzaglio più lungo al non mettere il cane in determinate situazioni o che sia di alzarsi alle sei di mattina per portare fuori il cane…

Vuoi risolvere il problema facendo alcuni cambiamenti o vuoi continuare a conviverci ?

Dipende da te.

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Paolo Francesconi

Paolo Francesconi

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